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REGOLA FONDAMENTALE DEL SILENZIO :
Il Silenzio è il custode della giustizia.
Nel Silenzio e nella speranza starà la vostra fortezza.
Queste parole vengono dalla Regola Carmelitana.
E’ una regola di monastero e voi già sapete che la Madonna qui sul Misma
desidera uno stile monasteriale pur continuando a vivere nel mondo.
Significa che possiamo applicarla anche senza essere monaci.
Dobbiamo favorire l’abbandono in Dio così che sia Lui veramente ad agire
in noi e non noi a parlare in nome Suo. Sarà necessario guardarsi con
molta attenzione dal parlar molto poiché è scritto ( e gli esempi sono
numerosi ): “ Nel molto parlare non manca la
colpa, chi frena le labbra è prudente ” (Proverbi 10,19). Inoltre
"Chi è sconsiderato nel parlare ne sentirà danno".
Quando si parla molto si fa sempre danno. E’ esperienza comune.
Chi di noi non ha detto almeno una volta : “ Era meglio se stavo zitto
”. Bisogna seguire questa regola perché avremo risultati, attraverso lo
Spirito Santo, in ognuno di noi. Se non avremo queste caratteristiche
pur pregando e pur essendo figli di Dio non potremo avere un sostegno
dallo Spirito Santo come Dio ha promesso a chi sarà giusto di fronte ai
suoi occhi.
Chi parla molto ferisce la sua anima. Il Signore ci dice:
“ Di ogni parola infondata gli uomini renderanno
conto nel giorno del giudizio ” (Matteo 12,36).
Quanti rimorsi di coscienza abbiamo per aver parlato spinti dall’ira,
dalla gelosia, dall’invidia e ce ne rendiamo conto troppo tardi.
Capite perché la Madonna qui chiede il silenzio per evitare tutte le
trappole di satana. Pensate di quante cose dovremo rendere conto nel
giorno del giudizio !
Una parentesi : crediamo nel giorno del giudizio o pensiamo che sia solo
una cosa che non si avvererà ? Perché se è come stà scritto dobbiamo
iniziare a cambiare rotta e modo di comportarci. Per questo motivo
ciascuno pesi le sue parole e metta giusti freni alla sua bocca per non
scivolare e cadere a causa della sua lingua : la caduta sarà insanabile
e mortale. Siamo noi la causa dei nostri guai e non gli altri. Ciascuno,
dunque, custodisca la sua condotta per non peccare con la lingua e si
sforzi di osservare con diligenza ed attenzione il Silenzio che è
custode della giustizia !
’unico custode della giustizia e verità è il silenzio, pensate. Ecco
perché è anche scritto: “ Dopo il sì ed il no
tutto il resto viene dal maligno”.
Ricordiamo sempre ciò che il Signore dice nel Vangelo :
“Chi vuol essere grande tra voi si farà vostro
servitore e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti ”
(Marco 10,43-44).
Stiamo vivendo un periodo della storia dell’umanità
difficilissimo, abbiamo creato una confusione tremenda perché c’è troppa
presunzione, orgoglio in mezzo a noi. E’ molto significativo ciò che
vuol dire abbandonarsi a Dio ed essere umili, cosa promessa con la bocca
ma non con il comportamento.
Se qualcuno vorrà dare di più il Signore stesso, al suo ritorno, lo
ricompenserà. Tuttavia si usi quella discrezione che è “ maestra di ogni
virtù ”.
Qualcuno mette già in atto questi suggerimenti però non si preoccupi di
essere già arrivato perché può aumentare ancora la sua dimostrazione di
affetto e di vivere a lode e gloria di Dio perché poi ci penserà il
Signore a ricompensarlo. Queste indicazioni non sono un richiamo perché
alcuni vivono già secondo queste indicazioni però possono sempre
migliorare.
SUGGERIMENTI PER LA VITA QUOTIDIANA DEI FIGLI DEL
SILENZIO :
Anche questi punti che adesso leggiamo sono da sviluppare uno per uno
con P.Cesario. Dobbiamo pensare che non riguarda solo noi ma dobbiamo
essere dei testimoni di questa chiamata.
o Alimentiamoci con le preghiere quotidiane ( il
Santo Rosario, per esempio ).
Sapete che oggi ci si alimenta con tante parole ma poche preghiere ed il
Santo Rosario per tanti è una recita monotona e ripetitiva. Sappiate
invece che ogni Ave Maria che recitiamo ha un significato ben diverso
per la Madonna. Per noi sono tutte uguali ma Lei le utilizza per i
diversi bisogni del mondo intero, ognuna per una intenzione diversa.
o Confessiamoci e comunichiamoci frequentemente.
Questi sono suggerimenti che potremmo dare ai familiari o agli amici ai
quali non dobbiamo offrire qualcosa di magico ma se vogliono ottenere
dei risultati devono fare un cammino ben preciso di cristianità
autentica. Devono farlo loro, nno devono pensare che tutto gli è dovuto,
avere grazie a domicilio.
o Partecipiamo alla Santa Messa tutte le domeniche
e, se è possibile, anche nei giorni feriali.
Qualcuno dirà che già lo fa: certo, ma c’è modo e modo di partecipare
anche alla Santa Messa.
o Perdoniamo ed amiamo . . . tutto e sempre.
Quento è difficile con il nostro orgoglio che si propone subito di
ottenere vendetta. Ma se questa fosse la misura di Dio che cosa doveva
fare Gesù nel momento che saliva ingiustamente in croce . . . e d invece
ha chiesto di perdonare chi non sapeva quello che stava facendo. Anche
noi se veniamo offesi ingiustamente offriamo tutto al Signore.
o Non critichiamo e non giudichiamo mai.
Maria Santissima pur sapendo tutto di tutti non dice mai niente di
nessuno, ama incondizionatamente. Dobbiamo imitarla nel non giudicare
mai, per nessun motivo.
o Recitiamo tutti i giorni le preghiere della
Liturgia delle Ore.
Sono le preghiere che la Santa Chiesa propone per i laici secondo le
proprie intenzioni; dobbiamo unirci nella preghiera con le Lodi
mattutine, con i Vespri e , se possibile, con l’Ora Media. P.Cesario ci
spiegherà cosa vuol dire essere Chiesa.
o Siamo di buon esempio in famiglia ed al lavoro.
Non dobbiamo far vedere che quando ci convertiamo perdiamo il
senso dell’impegno, non ci interessa nulla, solo la preghiera. Abbiamo
dei doveri ben precisi come uomini con famiglia ed accettare il lavoro
come un dono che il Signore dà ad ognuno di noi. Gesù il Figlio di Dio
ha lavorato come falegname, chi sono io per non farlo ? Dobbiamo essere
persone equilibrate e precise come San Giuseppe ci ha insegnato.
o Seguiamo solo la Verità rivelata nell’Antico e
Nuovo Testamento.
Ci viene proposto di tutto ma noi atteniamoci solo alla Bibbia ed al
Vangelo.
o Offriamo a Dio azioni e fioretti quotidiani.
E’ una cosa che non va di moda: Quante volte durante la giornata
possiamo offrire una rinuncia che dà più valore alle nostre preghiere
che poi Maria offrirà in misura superiore a preghiere fredde delle
persone che pregano ma poi non mancano di pugnalare alle spalle le
persone. Tutte le preghiere hanno valore ma di più se sono accompagnate
da atti, gesti, rinunce. O “ Digiuniamo ” per tutto ciò di cui l’uomo è
“ schiavo ”. Non è detto che il digiuno che ha più valore sia quello dal
cibo perché se uno ha poca fame non fa nessuna fatica: magari questa
persona ha altri digiuni da offrire, ha altre debolezze , fragilità. Se
attacchiamo il nostro punto debole con le rinunce il Signore completerà
il miracolo di eliminarlo.
Chiedo una presenza continua quando svilupperemo questi punti .
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